Bonus Fiscali-Verifica Moduli Fotovoltaici

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Bonus Fiscali

enlightened Pubblicato il 09 Luglio 2020
 

Continua il percorso del 110% (aggiornato alla V commissione della Camera) o obbligatorio attendere la conversione in legge ma le modifiche ed emendamenti fino a qua approvati sono a nostro avviso degni di lettura.

Evidenziamo in grassetto le variazioni apportate


Nome Articolo
Intanto, la V Commissione della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento che sostituisce completamente l'art. 119 del Decreto Rilancio, il cui titolo adesso diventa "Incentivi per l'efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici". Con la nuova formulazione dell'art. 119 vengono apportate importanti modifiche che ne estendono la portata. Vediamo di analizzare nel dettaglio quelli relativi agli interventi di efficientamento energetico (Ecobonus).

Le esclusioni
Dalle nuove agevolazioni fiscali vengono escluse le unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali:

  • A/1: abitazioni di tipo signorile;
  • A/8: abitazioni in ville;
  • A/9: castelli, palazzi di eminenti pregi storici o artistici.

Modifiche alle detrazioni per l'efficienza energetica Ecobonus
La detrazione fiscale prevista dall'articolo 14 del D.L. n. 63/2013 si applica nella misura del 110% per le spese documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 1o luglio 2020 fino al 31 dicembre 2021, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, per i seguenti interventi c.d. trainanti:

interventi di isolamento termico delle superfici opache verticali, orizzontali e inclinate che interessano l'involucro dell'edificio con un'incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio o dell'unità immobiliare situata all'interno di edifici plurifamiliari che sia funzionalmente indipendente e disponga di uno o più accessi autonomi dall'esterno. Fermo il requisito per i materiali isolanti che devono rispettare i criteri ambientali minimi di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 11 ottobre 2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 259 del 6 novembre 2017.

Tetti di spesa: cambiano anche i tetti di spesa che adesso sono calcolati su un ammontare complessivo delle spese non superiore:
  1. a euro 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  2. a euro 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  3. a euro 30.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.
interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione o a collettori solari, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.
Tetti di spesa: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore:
  1. a euro 20.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti fino a otto unità immobiliari;
  2. a euro 15.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari, ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito;
interventi sugli edifici unifamiliari o sulle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria, a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento delegato (UE) n. 811/2013 della Commissione, del 18 febbraio 2013, a pompa di calore, ivi compresi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all'installazione di impianti fotovoltaici di cui al comma 5 e relativi sistemi di accumulo di cui al comma 6, ovvero con impianti di microcogenerazione, a collettori solari o, esclusivamente per le aree non metanizzate nei comuni non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, con caldaie a biomassa aventi prestazioni emissive con i valori previsti almeno per la classe 5 stelle individuata ai sensi del regolamento di cui al decreto del Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare 7 novembre 2017, n. 186, nonché, esclusivamente per i comuni montani non interessati dalle procedure europee di infrazione n. 2014/2147 del 10 luglio 2014 o n. 2015/2043 del 28 maggio 2015 per l'inottemperanza dell'Italia agli obblighi previsti dalla direttiva 2008/50/CE, l'allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente, definiti ai sensi dell'articolo 2, comma 2, lettera tt), del decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102.
Tetti di spesa
: la detrazione è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito.

I nuovi requisiti previsti per l'Ecobonus

Per accedere al superbonus 110% previsto per gli interventi di efficienza energetica (sia trainanti che non) è necessario il rispetto di alcuni requisiti minimi. In particolare, nel loro complesso, gli interventi devono assicurare, anche congiuntamente all'installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo integrati, il miglioramento di almeno due classi energetiche dell'edificio o delle unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari le quali siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno, ovvero, se ciò non sia possibile, il conseguimento della classe energetica più alta, da dimostrare mediante l'attestato di prestazione energetica (APE), prima e dopo l'intervento, rilasciato da un tecnico abilitato nella forma della dichiarazione asseverata.

Superbonus 110% anche per gli interventi di demolizione e ricostruzione
Nel rispetto dei suddetti requisiti minimi, sono ammessi all'agevolazione, nei limiti stabiliti, anche gli interventi di demolizione e ricostruzione di cui all'articolo 3, comma 1, lettera d), del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380.

Superbonus 110% dal 10 gennaio 2022 fino al 30 giugno 2022 per gli IACP

Per gli interventi effettuati dagli Istituti autonomi case popolari (IACP), le detrazioni fiscali potenziate per gli interventi di efficienza energetica si applicano anche alle spese, documentate e rimaste a carico del contribuente, sostenute dal 10 gennaio 2022 al 30 giugno 2022.

Superbonus 110% anche per la seconda casa
Viene eliminato il vincolo inizialmente previsto per le persone fisiche che avrebbero potuto beneficiare dei nuovi superbonus previsti per l'efficienza energetica solo per l'abitazione principale. Adesso, con l'emendamento approvato, potranno beneficiare delle detrazioni per gli interventi realizzati sul numero massimo di due unità immobiliari, fermo restando il riconoscimento delle detrazioni per gli interventi effettuati sulle parti comuni dell'edificio.

Superbonus 110%: i nuovi beneficiari
Aumentata la platea di beneficiari che possono accedere ai nuovi superbonus, che adesso sono:

i condomini;
le persone fisiche, al di fuori dell'esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
gli istituti autonomi case popolari (IACP);
le cooperative di abitazione a proprietà indivisa;
dalle organizzazioni non lucrative di utilità sociale;
dalle organizzazioni di volontariato iscritte nei registri di cui all'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266;
dalle associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano previsti dall'articolo 7 della legge 7 dicembre 2000, n. 383.


enlightened Pubblicato il 21 Maggio 2020

Inutile girarci troppo attorno, nel Decreto Rilancio uno degli interventi che ha suscitato maggiore interesse è la possibilità di poter ristrutturare casa “praticamente” a costo zero.

In questo articolo cercheremo di analizzare e successivamente chiarire le differenze tra lo “Spot” e le reali casistiche attuative previste dal decreto.
 

E’ fuori dubbio che questo provvedimento abbia sicuramente delle potenzialità interessati con un impatto molto positivo sia sul mondo del lavoro, sia perché offre la possibilità di poter rendere case energeticamente sostenibili, dotate di un livello di confort eccellente ad una platea più ampia di quella ad oggi disponibile.
 

E’ importantissimo inoltre specificare che il rimborso creato da questi interventi sono soldi “veri” di mancato pagamento IRPEF, ovvero non vanno nei costi (come le spese mediche, gli investimenti ecc…) ma sono detratti aritmeticamente da quanto si dovrà pagare di tasse, per meglio capire faremo due esempi pratici:
 

  1. Ditta o partita iva che deve pagare 6.000€ di IRPEF e deve recuperare 5.500€/annui di incentivo

 - Sull’F24 troverà 6.000€ -5.500€ = 500,00 da Versare

  1. Dipendente che percepisce uno stipendio di 2.000€/mese e deve recuperare 5.500€/annui di incentivo:

 - Percepirà una volta l’anno uno stipendio (tipicamente quello del conguaglio) di € 2.000+5.500 = 7.500,00€

Ci perdonerete se proviamo a semplificare le procedure, ma lo scopo di questo articolo non è spiegare i tecnicismi procedurali ma ben si chiarire (quanto più possibile) le idee all’utente finale su quale strada sia più consona agli interventi che intende fare, sarà poi il suo professionista competente che si occuperà del dimensionamento, delle procedure e dei passaggi tecnici necessari perché il cliente possa giungere a destinazione con soddisfazione, senza mal di testa e riposando bene la notte!

Bene, se siete pronti iniziamo il nostro viaggio all’interno delle detrazioni a disposizione, analizzando le peculiarità caratteristiche dei tre strumenti.

Detrazione del 50%

Questo sistema d’incentivi è già in vigore da diversi anni (Ex-36%) ed ormai non ha più “sorprese”.

Possono accedere a questo meccanismo tutte le persone fisiche (privati) che eseguano lavori di ristrutturazione su immobili di loro proprietà, o su cui hanno titolo (locatari, conviventi ecc…) se destinati a civile abitazione.

Gli interventi rientranti in questa detrazione sono tutti quegli interventi che non concorrano al risparmio energetico oppure che concorrano al risparmio energetico ma non rispettando i parametri previsti per la detrazione del 65%, nonché la realizzazione di un impianto fotovoltaico a servizio della civile abitazione.

Sarà sufficiente che gli interventi descritti siano legati ad un titolo edilizio e siano stati pagati con bonifico per agevolazione fiscale con modalità “Ristrutturazione Edilizia”.

Il totale della detrazione sarà il 50% dell’importo pagato (iva compresa) suddiviso in 10 rate annuali.

Detrazione del 65%

Anche questo strumento non presenta particolari sorprese per i tecnici che sono abituati a gestire senza problemi le pratiche, in questo caso però esistono requisiti da rispettare diversi da quanto previsto per il 50%.

La prima differenza riguarda la platea dei beneficiari, che in questo caso comprende sia Persone Fisiche (Privati) che Persone Giuridiche (Partite IVA e Condomini) ed Amministrazioni Pubbliche.


Gli interventi previsti sono i seguenti:

  1. Sostituzione del generatore di calore;
  2. Isolamenti termici con determinate prestazioni (interni o esterni);
  3. Sostituzione di infissi;
  4. Riqualificazione globale dell’edificio;
  5. Installazione di pannelli solari termici per la produzione dell’acqua calda sanitaria;

In prima battuta non solo è obbligatorio che l’immobile sia accatastato (no annessi agricoli) ma OBBLIGATORIO che sia già riscaldato prima dell’inizio dei lavori, queste sono condizioni necessarie integrate da quelle specifiche che andiamo ad analizzare punto per punto:
 

  1. Sostituzione del generatore di calore: in pratica la sostituzione (e messa a punto dell’impianto) può essere realizzata con qualsiasi tipologia di generazione moderna (caldaia a condensazione, pompa di calore, ibridi ecc) con un solo vincolo relativo alla caldaia (se non dotata di regolazione evoluta la detrazione è del 50%, viceversa rientra nel 65%);
  2. Isolamento a cappotto: può essere realizzato sia interno che esterno ma deve essere in grado di far raggiungere alla struttura interessata (parete, tetto o solaio inferiore su ambienti non riscaldati) un valore di trasmittanza inferiore a quanto previsto dalla normativa vigente, non ci sono vincoli di superfici minime;
  3. Sostituzione degli infissi: sarà sufficiente che i nuovi serramenti abbiano valori di trasmittanza inferiori a quanto previsto dalla normativa vigente, non ci sono vincoli di superfici minime e risultano detraibili del 50%;
  4. Riqualificazione globale di edifici: di fatto l’intervento più complesso ove attraverso una globalità d’interventi (tipicamente le ristrutturazioni di Primo Livello) si potrà ottenere una consistente riduzione dell’indice di prestazione energetica (kWh/m2) del fabbricato entro un limite previsto (a solo titolo di esempio: generatore di calore, terminali di erogazione, cappotto, infissi, solare ecc…) il tutto viene incentivato al 65%;
  5. Pannelli solari termici: saranno ricomprese tutte le spese sostenute per l’installazione di pannelli per acqua calda sanitaria comprensivo del sistema di accumulo, non è richiesta la sostituzione del sistema esistente e risultano detraibili del 65%.

Tutti i punti analizzati sopra, come nel caso del 50%, sono remunerati al soggetto beneficiario dell’importo pagato (iva compresa se privato) suddiviso in 10 rate annuali.


SuperBonus del 110%

Veniamo ora all’ultima “Hits”, posizionatasi in cima alle classifiche dei desideri degli utenti; il SuperBonus del 110%!!!
 

E’ innegabile che in questi giorni stia generando un interesse spaventoso, data la possibilità “tecnica”, di poter eseguire i lavori senza spendere moneta.
 

Procediamo spediti nell’analisi delle caratteristiche salienti di questa detrazione.
 

Hanno diritto ad accedere a questo meccanismo tutte le persone fisiche (Privati) che eseguano lavori di ristrutturazione su immobili destinati a prima casa o seconda casa purché non sia unifamiliare (escluse le villette) per le spese sostenute tra il 1 luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021 che abbiano le caratteristiche a seguire.
 

Caposaldo non derogabile è che gli interventi previsti portino al miglioramento della prestazione energetica della casa di almeno due classi energetiche oppure nella massima classe raggiungibile.
 

Sono incentivati i seguenti interventi:

  1. Isolamento di superfici opache verticali od orizzontali superiori al 25% della superficie disperdente per importi di spesa massimi di 60.000€ e realizzati con materiali isolanti che rispettino i criteri ambientali minimi (CAM), in sostanza verrà premiata la scelta di materiali isolanti con più alta sostenibilità ambientale.
  2. Interventi sulle parti comuni dei condomini, ivi compresi la sostituzione di impianti gli impianti mediante caldaia a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A, a pompa di calore,  impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici, per un importo massimo di euro 30.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito;
  3. Interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, soltanto con pompa di calore, impianti ibridi, geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici, e cogenerazione; in questo caso non è ammessa la caldaia a condensazione; la detrazione di cui alla presente lettera è calcolata su un ammontare complessivo delle spese non superiore a euro 30.000 ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito.

E’ pertanto condizione obbligatoria che sia realizzato almeno uno degli interventi sopra indicati, ad essi si potranno poi agganciare con la medesima detrazione del 110% anche altri interventi analizzati per il 65% nonché l’impianto fotovoltaico a servizio dell’abitazione.

Tutti gli interventi rientranti nel 110% sono remunerati al soggetto beneficiario dell’importo pagato (iva compresa) suddiviso in 5 RATE ANNUALI.

Il Decreto Rilancio aggiunge, come abbiamo accennato in apertura, la possibilità tecnica di eseguire i lavori a “saldo zero”, ebbene questo è possibile tramite la cessione del credito di imposta alla ditta esecutrice oppure all’istituto bancario.
 

La nota positiva è che il credito in oggetto potrà essere gestito a sua volta dalla ditta esecutrice, permettendo così anche alle imprese che non sono multinazionali di andare incontro a quelle che saranno le richieste del cliente.


In conclusione lo strumento del 110%, pur con tutti i parametri sopra descritti è sicuramente un ottimo strumento per trasformare la propria abitazione in un ambiente sano, confortevole e amico dell’ambiente a costo zero o quasi.
 

Ricordiamoci l’importanza dell’aspetto ambientale, tema da affrontare con la dovuta coscienza, ricordandoci sempre che l’ambiente non lo abbiamo ereditato dai nostri padri ma lo abbiamo in prestito dai nostri figli.
 

Anche se abbiamo semplificato molto penso che sia chiaro ed evidente che la strada del 110% per essere efficace abbia la necessità di essere strutturata, dimensionata, progettata e guidata attraverso un percorso che non può e non deve essere improvvisato.
 

Riteniamo pertanto che sia fondamentale avvalersi di professionisti tecnicamente preparati che siano in grado di dare le certezze che servono sin dall’inizio dei lavori.
 


 

Un Saluto a tutti

Sinergy Studio Tecnico